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«Vorrei arrivare in fondo e vincere per mio padre»

BRONZO 25 mag 2022
Francesco Bindoni (Fionda Bagnolo) Francesco Bindoni (Fionda Bagnolo)

La Terza categoria è un pianeta tutto da esplorare. Infatti quando meno te l’aspetti, sbuca un autentico marziano, un portiere con qualità e fantasia a dir poco uniche, Francesco Bindoni. La Fionda Bagnolo ha il suo Josè Renè Higuita Zapata, un estremo difensore efficace tra i pali ma con i piedi di un numero 10: durante le gare non disdegna dribbling e tunnel agli avversari. Queste sue doti innate sono il valore aggiunto che lo hanno portato a ottenere il bonus bronzeo settimanale, rilanciando così i suoi sogni di gloria. Nell’epoca della costruzione dal basso, il playmaker dei bassaioli è colui che difende la porta. Tutta la sua sicurezza tra i pali non gli impedisce di avventurarsi nei lanci in profondità, anche perché possiede la maestria di un regista, d’altronde gioca sullo stesso terreno di gioco che ha dato i natali (calcistici) a Eugenio Corini. Francesco, nonostante provenga da Porzano, si è trovato a soli 7 anni a calcare proprio quel campo a Bagnolo Mella. Una carriera che è subito decollata giocando fino ai 13 nel Brescia insieme a Francesco Acerbi e sfidando numeri uno del calibro di Consigli. Poi la sua altezza (contenuta) ne ha ridimensionato le ambizioni e così si è trovato costretto a girovagare per tutta la provincia, spinto unicamente dalla felicità di giocare a calcio. Il premio personale del pallone potrebbe essere il coronamento della sua carriera «Mio padre è venuto a mancare un anno fa e nelle passate stagioni siccome non ero in nomination, ha sempre raccolto i tagliandi per i miei compagni di squadra - confessa il portiere rossoblù -. Proprio per questa ragione, mi piacerebbe arrivare in fondo a questa competizione e dedicare a lui la vittoria». Il portiere è un ruolo fuori dagli schemi e questo rispecchia il suo approccio anche nella vita, da amante dello sport giocato a indifferente spettatore del calcio a cui preferisce altri interessi. Ma la passione per la Fionda è sempre la stessa, il classe ‘87 è legato sin da fanciullo e questa è stata la ragione per cui è tornato: «Pare sia vicina una fusione con il Real Montenetto, mi dispiacerebbe se il club perdesse il nome storico - spiega il portiere -. Io sono tornato un anno fa proprio in occasione del centenario della squadra a cui sono molto legato. Adesso è necessario il settore giovanile per potersi iscrivere ai campionati». Nel calcio l’appartenenza conta più di ogni altra cosa, persino per Higuita Bindoni da Porzano, il vero ‘Oriundo di Bagnolo Mella’. L.G. © RIPRODUZIONE RISERVATA