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«Un exploit di tappa che mi inorgoglisce»

ORO 25 mag 2022
Michael Berta (Darfo Boario) Michael Berta (Darfo Boario)

Gioia last minute per chiudere al meglio la stagione: Michael Berta, fantasiosa seconda punta del Darfo Boario, si prende lo scettro settimanale nel Pallone d’Oro. Il classe ‘94 è uno dei giocatori offensivi più apprezzati tra Serie D ed Eccellenza, categorie in cui s'è a lungo messo in luce nelle ultime stagioni: Vallecamonica, Governolese, Ghedi, Ciliverghe e, nel campionato sprint della scorsa primavera, Prevalle. Ancora una volta è però tornato nel posto del cuore: Darfo Boario. La forza centripeta della Val Camonica lo riporta sempre lì: «Il cuore è neroverde, non c’è dubbio - sorride e si emoziona -: in carriera ho girato molto e penso sia giusto fare esperienza altrove quando se ne ha l’opportunità. La società d’elezione resta però il Darfo: in Val Camonica il nero e il verde sono i miei colori preferiti». Dopo stagioni difficili quest’anno il club guidato in panchina da Luca Sana ha compiuto un percorso brillante, culminato col ritorno ai play-off d'Eccellenza: «Sono contentissimo di com’è andata la stagione - conferma Berta -: si è creato un gran bel gruppo, amalgamato tra giocatori più esperti e talenti di prospettiva. Il ritorno è stato straordinario, soprattutto nel finale la squadra girava veramente bene: è un peccato che non abbia potuto aiutare i miei compagni sino alle ultime giornate, perché purtroppo nel momento migliore mi sono infortunato». Non è bastato il lavoro specifico sui flessori, da sempre tallone d’Achille del talento camuno: stavolta l’infortunio lo ha colpito altrove. Perciò Berta, da sempre molto esigente con se stesso, non riesce a trarre un bilancio pienamente positivo dalla sua stagione: «So che posso dare di più - sottolinea convinto -: ho segnato 10 gol tra campionato e Coppa e, per una seconda punta, non è nemmeno così male. Però sono convinto che, senza l’infortunio, sarei riuscito ad aiutare ulteriormente società e compagni. Per il futuro vedremo, in ogni caso il mio cuore è a Darfo: ora sto lavorando per recuperare appieno, al resto penseremo poi». A parziale consolazione, la gioia dell’exploit nel Pallone d’Oro: «Fa piacere, vuol dire che qualcosa faccio vedere in campo – conclude e poi, ridacchiando, aggiunge –: se si guarda al talento credo di avere qualche chance. Purtroppo la continuità non è dalla mia parte». Eppure, uno come Berta, che al momento è nono nella generale, tra i 12 finalisti non ci starebbe affatto male: i piedi dell’attaccante camuno, del resto, risplendono d’Oro. M.L. © RIPRODUZIONE RISERVATA