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di Anna Castoldi

Scatto Muraro, la Perla del Cortefranca

LE NOSTRE INIZIATIVE 09 giu 2022
Simona Muraro in azione contro il Como nella gara di andata vinta per 2-1: in quell’occasione segnò uno dei gol più spettacolari di tutta la stagioneSimona Muraro in azione: con il Cortefranca gioca dai tempi in cui la società si chiamava ancora Paitone Simona Muraro in azione contro il Como nella gara di andata vinta per 2-1: in quell’occasione segnò uno dei gol più spettacolari di tutta la stagioneSimona Muraro in azione: con il Cortefranca gioca dai tempi in cui la società si chiamava ancora Paitone

Dura e lucente, come una vera Perla. Tra le più votate del concorso non poteva mancare Simona Muraro: una habitué del trofeo e una giocatrice-simbolo del Cortefranca, con cui gioca da quando la squadra si chiamava ancora Paitone. «È sempre significativo essere inserita nella speciale classifica della Perla del Calcio - dichiara Simona -. Questo premio dà visibilità al calcio femminile e alle società che rappresentiamo». Il Cortefranca è l’ultimo vincitore della Perla, conquistata da Elena Gervasi nel 2021. Quest’anno oltre a Muraro sono candidate per la società rossoblù le attaccanti Roberta Picchi e Alice Martani, il difensore Denise Brevi e il portiere Giulia Meleddu. Una rosa stellare, conferma Muraro: «Purtroppo il numero delle candidate del Cortefranca è limitato a cinque ma tutte le mie compagne, per dedizione e talento, meriterebbero di essere inserite in questa lista. Ho conosciuto Martani, Brevi e Meleddu in questa stagione e penso che oltre ad avere dato un grande contributo al nostro campionato, si siano inserite alla grande nel nostro gruppo. Sono contenta di vedere il loro nome sulla lista». Il nome di Muraro, intanto, è sempre sulla distinta. Classe 1987, gioca come esterno ma non è solo veloce: ha visione di gioco, esperienza, grinta da vendere e un dribbling che ha messo a sedere più di un’avversaria in questo campionato. L’ascesa in Serie B quest’anno non l’ha spaventata, anzi: si è confermata una pedina importantissima, che ora può sfruttare il suo vero potenziale. «La Serie B è un campionato impegnativo e competitivo. Bisogna rimanere in partita e non perdere mai la concentrazione. Quest’anno è iniziato con qualche difficoltà data dal passaggio di categoria e dal cambio in corsa dell’allenatore che ci ha guidate alla promozione», riflette riferendosi all’esonero di Roberto Salterio alla vigilia dell’inizio del campionato. Il suo posto è stato preso da un’egregia Nicoletta Mazza: «Noi abbiamo continuato a lavorare con fiducia nel nuovo tecnico e i risultati sono arrivati. Si è creato qualcosa di magico che ci ha permesso di ottenere risultati inizialmente inaspettati. Da neopromosse, grazie alle capacità del nostro staff tecnico, alla fiducia mostrataci dalla società e alla grande voglia di questo gruppo, abbiamo fatto un grandissimo campionato». Il Cortefranca ha sorpreso tutti vincendo contro avversarie blasonate come il Chievo e il Como, scalando posizioni in classifica: per diverso tempo è stata terza, poi è finita sesta a fine stagione con una scivolata del tutto indolore. Momenti belli? «Direi quando ci siamo rese conto che potevamo davvero divertirci e alzare la nostra asticella in questa Serie B». Dal canto suo, Muraro cerca sempre di «dare il massimo. Se questo mi permette di essere utile alla squadra tanto meglio. Quest’anno è stato ricco di grandi stimoli: mi sono messa totalmente in gioco e sono orgogliosa di quanto fatto». Tra i momenti da incorniciare il suo gol contro il Como nella partita di andata vinta 2-1: un tiro a giro da posizione angolatissima dopo un dribbling spettacolare. E come si dice, Simona ne ha ancora: «Gli allenamenti sono tosti, ma a me piace fare fatica e cercare continuamente nuovi stimoli. Mi sento bene e non vedo l’ora di ripartire con parecchie cose in più nel mio bagaglio personale». Per il futuro «il Cortefranca sa quello che vuole: staremo a vedere quello che si riuscirà a creare. Io non ho nessuna intenzione di smettere e l’anno prossimo resterò qui. La voglia di stimoli e sfide è ancora forte». Dura e lucente, come una Perla.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA