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di Anna Castoldi

Pasquali, dal Bresciaoggi alla Perla?

LE NOSTRE INIZIATIVE 03 giu 2022
Sofia Pasquali, a destra, segna all’Aurora Travagliato nella semifinale Pulcini del Trofeo  Bresciaoggi 2011/12, poi vinto in finale ai rigori contro il  CilivergheL’attaccante Sofia Pasquali: con il Brescia è partita dall’Eccellenza fino a sfiorare il grande ritorno in Serie A Sofia Pasquali, a destra, segna all’Aurora Travagliato nella semifinale Pulcini del Trofeo Bresciaoggi 2011/12, poi vinto in finale ai rigori contro il CilivergheL’attaccante Sofia Pasquali: con il Brescia è partita dall’Eccellenza fino a sfiorare il grande ritorno in Serie A

Con le ali ai piedi, dall’alto della Serie B fino in cima alla classifica della Perla: Sofia Pasquali, attaccante del Brescia, è la candidata più votata della settimana. Classe 2001, ha superato lo scorso anno la maturità al liceo linguistico e frequenta il primo anno di scienze motorie «per rimanere nell’ambito sportivo», spiega, visto che il calcio è la sua più grande passione. Non si aspettava di essere così tanto apprezzata da lettrici e lettori: «Ringrazio chi mi ha votato, è stata una sorpresa». Pasquali, nata a Bagnolo Mella, ha iniziato a giocare a 8 anni nella squadra del paese insieme al fratello gemello Alessandro: «È stato grazie a lui che ho iniziato, anzi, più precisamente grazie al suo allenatore Cesare Farina. Prima giocavo a pallavolo, mentre Alessandro aveva già iniziato con il calcio da almeno un anno: giocavo con lui nel tempo libero, poi Cesare mi ha notata e mi ha chiesto di fare un allenamento con loro». Bagnolo Mella, poi Fornaci, per 5 anni. «Abbiamo anche vinto il trofeo Bresciaoggi con i Pulcini. Sono stati anni bellissimi, mi trovavo come in una famiglia. Ero la principessa della squadra». Anni così belli che quasi Sofia esita a cambiare squadra: sono i genitori a incoraggiarla a partecipare a un open day del Brescia. Il destino. «L’ambiente mi è piaciuto subito. Sono entrata nelle Giovanissime, dove ho incontrato Serena Magri e Gaia Farina. Facevamo parte del settore giovanile di una delle più forti squadre di Italia: un orgoglio. Giocavamo in Primavera contro Mozzanica, Inter e altre società blasonate. Ho capito che il calcio per me sarebbe diventato più di uno sport». Quando il Brescia riparte dall’Eccellenza, Pasquali entra in prima squadra, vivendo la scalata che ha portato le Leonesse a un punto dalla Serie A: «Quattro anni intensi: una scalata incredibile che ho vissuto appieno. Devo ancora rendermi conto che siamo arrivate a -1 dalla prima in classifica». Un anno pieno di emozioni, personali e di squadra: «Ricordo con soddisfazione il gol che è valso la vittoria contro il Cortefranca all’andata, o doppietta alla Torres. Ma anche, pur non avendo segnato, le vittorie contro il Como e nel derby di ritorno». Purtroppo il Brescia, dopo aver affondato le corazzate del campionato, ha perso punti decisivi con Cesena e Ravenna: «È il calcio. Sono contenta del lavoro di quest’anno, è stato speciale: abbiamo creato un gruppo fantastico, nessuno credeva in noi ma abbiamo sempre fatto parlare il campo». Nell’ultima partita, vinta 7-1 contro il Palermo, Pasquali ha segnato un’altra doppietta: «Volevamo chiudere in bellezza». I suoi punti di forza sono il tiro e il dribbling, che sfrutterà in futuro. In un mondo dove sarà possibile lavorare come atleta. «La notizia del professionismo è positiva - commenta -, ma al momento non so ancora cosa farò. È troppo presto, ci devo pensare. E comunque non giochiamo per i soldi, ma per passione». •. © RIPRODUZIONE RISERVATA