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di Anna Castoldi

Nicola, Perla-bomber: «Il calcio? La mia vita»

IL PREMIO L’esperta punta dell’Atletico Dor si candida alla vittoria 17 giu 2021
L’attaccante Serena Nicola, 35 anni:  punto di forza del Real Dor L’attaccante Serena Nicola, 35 anni: punto di forza del Real Dor

Una capitana all’arrembaggio: Nicola Serena, punta di diamante dell’Atletico Dor, torna alla carica in ottica Perla del Calcio. Ha 35 anni, eppure fa mangiare la polvere alle giovincelle: non ha mai smesso di allenarsi e tenersi in forma, anche nei vari lockdown. La sua è una storia di passione e coraggio: «Ho sempre giocato a calcio, sin da piccolissima - racconta -, ma entrare in una squadra vera? Non se ne parlava. I miei genitori lo consideravano uno sport da maschi e d’altronde non avevo idea dell’esistenza di squadre femminili. Giocavo tutto il giorno all’oratorio di Maclodio». A 18 anni si cimenta nel calcio a 7, prima squadra femminile, e in poco tempo affronta il grande salto: il calcio a 11. «Sono entrata nel Castrezzato, dove giocava mia cugina, ma è durata poco: la società è stata smantellata quasi subito. Ho ritentato l’anno dopo con il Flero ed è andata meglio: sono rimasta due anni in Serie D». Dopo tanti anni di oratorio, giocare su un campo «vero» è una grande soddisfazione: «Ero consapevole di quanto avessi da imparare, ed è stato bellissimo». Quando il Flero diventa 3Team, Serena resta un anno, poi passa alla Bettinzoli. Le sue doti di bomber la portano a segnare 18 gol, ma a marzo arriva il primo infortunio. «Mi ha un po’ tagliato le gambe: rottura della caviglia. La cosa peggiore è che quando sono tornata, a settembre, mi sono quasi subito rotta anche l’altra». Quando si riprende dagli infortuni, cambia squadra e sceglie il Castelleone, in C. «Un anno positivo - rammenta - anche se ho giocato poco, ero ancora acciaccata. Alla fine della stagione abbiamo giocato i playoff, vincendo». La possibilità di giocare una nuova stagione, purtroppo, viene meno: il Castelleone è l’ennesima società femminile a essere smantellata. Nicola decide di ritirarsi per giocare a 7, nel Gavardo. La sua carriera, però, non è finita: nel 2019 arriva una sorpresa. «Nell’estate di quell’anno mi ha chiamato Alessandro Lanzone, il ds dell’Atletico Dor: stavano formando una squadra femminile e volevano reclutare ragazze dal calcio a 7. Ho accettato di rimettermi in gioco». In breve tempo, Nicola diventa capitano e pilastro della squadra. Il primo anno di Promozione non è facile per le lady orange, in gran parte provenienti dal calcio a 7 o addirittura da altri sport: l’esperienza e la carica di Serena è di grande aiuto. Il percorso si interromper però a metà campionato, causa pandemia. «Speravamo di riprendere lo scorso settembre - commenta Serena - eravamo cariche, siamo anche riuscite a giocare con il Mantova. Ma è stata l’unica partita: purtroppo si è fermato di nuovo tutto». Un duro colpo per l’attaccante, che aveva quasi intenzione di ritirarsi. Nove mesi dopo è di tutt’altro avviso: «Visto che non abbiamo giocato non ho intenzione di lasciare la squadra. Spero che a settembre il campionato inizi e che si possa portare fino in fondo: io ci sarò. Niente mi fa stare bene come questo sport. Quando entri in campo i problemi svaniscono: esistono solo il calcio, la palla, la voglia di vincere».

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