null

«Nel mio anno più bello voglio il fantastico tris»

ORO 01 giu 2022
Carmine Marrazzo (Castegnato) Carmine Marrazzo (Castegnato)

Due in bacheca, un terzo potrebbe arrivare: Carmine Marrazzo e i Palloni di Bresciaoggi hanno instaurato nel corso degli anni una relazione speciale. Il centravanti dell’Atletico Castegnato è stato in grado di conquistare in «back-to-back» il Pallone d’Argento (2018/19 e 2019/20), nella seconda circostanza abbinandolo pure alla Scarpa d’Oro del nostro quotidiano. Nella settimana corrente è stato il più votato nel Pallone d’Oro, segno della volontà mai celata di arrivare a un magico tris: «È inutile nascondersi, ci tengo tantissimo - confessa l’implacabile centravanti nativo di Nocera Inferiore -. Queste nomination le sudi sul campo nell’arco di tutta una stagione, non piovono dal cielo. In più ho due Palloni per tre figli, al momento: siccome se li litigano sempre, meglio vincerne un altro per far sì che ne abbiano uno ciascuno». Non si pensi che la candidatura di Carminetor sia dovuta: anzi, la stagione da poco conclusa ha tutte le carte in tavola per entrare tra le migliori mai giocate da Marrazzo. L’attaccante viola, che compirà 40 anni il prossimo 26 luglio, ha realizzato la bellezza di 30 reti in Eccellenza, fermandosi solo all’ultimo atto dei play-off col Prevalle. «Questa è la mia stagione più bella - non ci gira intorno Marrazzo -. Ho segnato tanto in passato tra Varese e Crema, ma quelle erano squadre attrezzate per ammazzare il campionato. L’Atletico Castegnato invece è partito per salvarsi e ha stupito tutti arrivando secondo. L’età avanza, ma cerco di curare fisico e alimentazione sempre al meglio: dopo tanti anni ci sono abituato e non mi viene difficile». Come segnare, altra attività che Carminetor ha nel sangue: i suoi 30 gol gli valgono un’altra candidatura ai vertici della Scarpa d’Oro, già vinta due anni fa. Qual è il segreto dell’eterna giovinezza del bomber di Nocera? «Condivido i meriti con la società e lo staff, a partire dall’amico e allenatore Paolo Quartuccio – ringrazia Marrazzo -. A quest’età è importante gestirsi bene in allenamento e sia Paolo che il fisioterapista Italo Mini sono riusciti ad assecondarmi in questo. Il futuro? Ora ci sono i miei amati tornei estivi, poi deciderò con la società. Certo sarebbe bello chiudere all’apice e in questo senso tengo tanto anche al Pallone d’Oro». Carmine Marrazzo, come in campo, non fa sconti neanche fuori: all’alba dei 40 anni, la mentalità e la passione restano quelle del ragazzino partito da Nocera con il sogno di sfondare palla al piede nel mondo del calcio. M.Laf. © RIPRODUZIONE RISERVATA