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di Michele Laffranchi

Marrazzo: «La mia gioia tutta d’Oro»

LE NOSTRE INIZIATIVE 21 lug 2022
Foto di gruppo per i finalisti del Pallone d’Oro: vince Carmine Marrazzo, l’attaccante più prolifico e determinante degli ultimi anni, ma la parata di stelle è davvero da prima pagine. Una notte indimenticabile sul palco del Coco Beach di Lonato ONLY CREWCarmine Marrazzo con il Pallone d’Oro alzato al cielo di Lonato: triplete in bacheca come da promessa ONLY CREW Foto di gruppo per i finalisti del Pallone d’Oro: vince Carmine Marrazzo, l’attaccante più prolifico e determinante degli ultimi anni, ma la parata di stelle è davvero da prima pagine. Una notte indimenticabile sul palco del Coco Beach di Lonato ONLY CREWCarmine Marrazzo con il Pallone d’Oro alzato al cielo di Lonato: triplete in bacheca come da promessa ONLY CREW

Famelico. Gol, vittorie, risultati di squadra e premi individuali: tutto ciò che passa in convento, Carmine Marrazzo lo sbrana, accumulando record su record, allori su allori, trofei su trofei. L’ultimo che ancora doveva vincere è stato sollevato martedì sera al cielo del Coco Beach di Lonato del Garda, teatro nel corso delle ultime estati di parecchi dei suoi exploit: il Pallone d’Oro di Bresciaoggi, unico tassello da aggiungere in bacheca dopo il doppio Pallone d’Argento e la Scarpa d’Oro di re dei bomber, gli è stato consegnato dal nostro redattore Alessandro Maffessoli sul litorale gardesano, tra gli applausi meritatissimi di una platea ai suoi piedi. Una vittoria conquistata in rimonta grazie al voto della giuria di qualità: 427 punti totali per Carminetor, che ha superato l’astro nascente Filippo Guerini (354), l’anno scorso a Rovato e adesso all’Offanenghese, e l’Airone Andrea Caracciolo (298), fresco di promozione alla presidenza del Lumezzane dopo aver terminato da pochi mesi la carriera irripetibile da calciatore e aver contribuito a suon di prodezze all’approdo in Serie D dei rossoblù. Come sostiene a ragione lo stesso vincitore, i rivali con lui sul podio nobilitano ulteriormente il suo successo: «Per me è un coronamento importante, soprattutto perché sono arrivato davanti a giocatori fortissimi - commenta Marrazzo, visibilmente emozionato dal palco del Coco Beach -. Guerini ha vissuto una stagione straordinaria e per quanto riguarda Andrea, beh non devo certamente essere io a raccontare quanto ha realizzato in carriera». Dai cortili di Salerno, dove ha tirato i primi calci al pallone, fino al palcoscenico del lido di Lonato, all’incirca 400 gol dopo: salernitano di nascita, ma bresciano d’adozione ormai da vent’anni. Marrazzo viene applaudito dagli addetti ai lavori che lo riconoscono uno di loro, uno di noi. «Dopo tanti anni mi sento a tutti gli effetti bresciano - assicura il bomber di Nocera Inferiore -. Brescia è la mia seconda casa». Quella che lo ha visto crescere come uomo e come giocatore e dove stanno crescendo i suoi tre figli, ai quali è riuscito finalmente a regalare il terzo Pallone: ora potranno averne uno ciascuno, senza litigare più. L’aveva promesso ai piccoli di casa Marrazzo e, come è abituato a fare, ha tenuto fede alle parole pronunciate un paio d’anni fa, quando aveva vinto il secondo Pallone d’Argento consecutivo e aveva immediatamente dichiarato di puntare a quello dorato. Ad accompagnarlo alla serata delle premiazioni vista lago Maurizio Imperiale, presidente dell’Atletico Castegnato ora divenuto Cast Brescia, il direttore generale Andrea Minelli e l’allenatore Paolo Quartuccio, ai quali vanno i primi ringraziamenti di Marrazzo. «Devo tantissimo alla società e soprattutto all’amico Quartuccio, perché non è stato semplice gestire un vecchietto come me, ma ha saputo farlo benissimo - scherza il neo Pallone d’Oro -. Chiaramente i ringraziamenti vanno anche ai miei compagni di squadra: sembra banale, ma hanno giocato tantissimo in funzione dei miei gol. A partire dagli allenamenti: è un premio che va condiviso con tutta la società, dal primo all’ultimo dei componenti». La fame di vittorie è saziata giusto per quest’estate, nella quale ha vinto anche il Gran Notturno di Maclodio, ma Carmine Marrazzo è già pronto a nuove sfide: il neonato Cast Brescia punta in alto in Eccellenza e, dopo aver sfiorato anche la Scarpa d’Oro con 30 gol (battuto solo da Matteo Contratti), Carminetor proverà a bissare pure il premio di re dei goleador. Anche a quasi 40 anni, l’appetito di Marrazzo resta quello del ragazzino partito da Salerno con tanti sogni da realizzare. Buona parte degli sfizi se li è tolti a suon di gol, leitmotiv di una carriera che nel calcio dilettantistico bresciano ha davvero pochi eguali per prolificità e continuità. Entrerà negli «anta» martedì prossimo, il regalo però se l’è già fatto con una settimana d’anticipo: il Pallone d’Oro di Bresciaoggi. L’ultimo tassello che mancava a una carriera, da martedì scorso, proiettata definitivamente nella stratosfera del movimento bresciano.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA