Di Anna Castoldi

Magri, una baby Leonessa al comando

IL PREMIO 07 apr 2021
La centrocampista biancazzurra Serena Magri: classe 2001 è stata protagonista nelle ultime 5 giornate di campionato con altrettanti gol segnati La centrocampista biancazzurra Serena Magri: classe 2001 è stata protagonista nelle ultime 5 giornate di campionato con altrettanti gol segnati

Vederla al primo posto non è proprio una sorpresa: Serena Magri, centrocampista del Brescia e vincitrice del primo bonus settimanale della Perla del Calcio, è sulla cresta dell’onda. Autrice nelle ultime cinque gare di altrettanti gol decisivi, ha aiutato le Leonesse a risollevarsi da una situazione rischiosa, accumulando punti preziosi per la salvezza in Serie B. «Segnare è bello, ma tutto parte dalla volontà di dare un contributo alla squadra - sottolinea - se riesco a farlo segnando tanto meglio. Ma il gol è sempre merito di tutte». Dopo la sconfitta contro il Tavagnacco, che a fine febbraio aveva portato all’esonero di Simone Bragantini, il gruppo era deluso e scosso, «ma siamo riuscite a trasformare quelle emozioni in voglia di vincere. Ora siamo molto più tranquille a livello di classifica, anche se questo campionato è un’avventura: ogni domenica è una sfida che non sai come andrà a finire. Il bello è proprio questo». Di campionati competitivi ne sa qualcosa: nella stagione 2017/18 era in Serie A con il Brescia di Piovani, che arrivò primo ex-aequo con la Juve. Le bianconere strapparono lo scudetto allo spareggio, ma fu un anno memorabile: soprattutto per Magri, che aveva appena 16 anni. «Quando mi dissero che avrei fatto parte della prima squadra non potevo crederci. I primi allenamenti ero agitatissima: sapere di essere al fianco delle migliori giocatrici di Italia era pura meraviglia». Della rosa facevano parte Cristiana Girelli, Daniela Sabatino e Valentina Giacinti, le migliori bomber in circolazione, ma anche assi come Valentina Bergamaschi, oggi al Milan, e Aleksandra Sikora, capitano della nazionale polacca. Il punto di riferimento di Serena, però, era Manuela Giugliano, centrocampista della Roma e della Nazionale. «È il mio modello, è dove vorrei arrivare. Sia come calciatrice che come persona». Piovani, invece, è stato «uno degli allenatori che più mi ha cambiato dal punto di vista calcistico. Mi ha insegnato cose che mi porterò dietro per sempre: i risultati che sto ottenendo oggi sono frutto del lavoro di allora». Serena Magri esordì in Serie A il 16 gennaio 2018, contro l’Empoli. Dopo quella stagione il Brescia ripartì dall’Eccellenza, centrando due promozioni di fila, con Magri sempre in prima linea. Anzi, sulla linea del centrocampo. «Solo in un’occasione, durante un raduno della Nazionale giovanile, provai a giocare da difensore - racconta - e mi accorsi subito che non faceva per me. Amo il centrocampo perché posso vedere e impostare il gioco: in passato facevo spesso la mezz’ala, poi mi sono spostata più al centro, davanti alla difesa». Solo negli ultimi mesi ha scoperto la vocazione offensiva che ha portato tanti gol: «Mi sono resa conto che alzarmi ed entrare in area può essere utile alla squadra. Quei gol sono capitati perché mi trovavo al posto giusto al momento giusto: più capita, meglio è». Magri è una Leonessa doc: da piccola, dopo due anni di calcio all’oratorio di Castegnato, ha scoperto il Brescia ed è stato «amore a prima vista. Ho fatto tutte le categorie, dalle Pulcine alla Primavera, e portare questo stemma mi riempie di orgoglio. Ho fiducia in questa società: il mio obiettivo è riportarla dove merita e sono convinta che ci arriveremo».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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