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«Davvero una sorpresa scoprire di avere vinto»

ARGENTO 08 giu 2022
Fabio Miglio (Ospitaletto) Fabio Miglio (Ospitaletto)

A Ospitaletto tutti adorano Fabio Miglio. Dal suo arrivo, datato ormai due anni e mezzo fa, la chiavi della cabina di regia gli sono state affidate senza indugio dall’ex tecnico Ennio Beccalossi (sostituito ieri da Vinicio Espinal): classe ‘99, Miglio ha dimostrato immediatamente di saper convivere con la pressione e la delicatezza del ruolo che ricopre, dimostrandosi equilibratore e punto di convergenza degli altri reparti. Un vero e proprio metronomo per gli orange, che non hanno più potuto farne a meno: delle sue qualità però hanno preso coscienza in tanti in provincia, visto che è costantemente tra i più votati nel Pallone d’Argento. Anzi, su di lui pareva aleggiare ultimamente una sorta di maledizione, visto che spesso è andato a un passo dal vincere il bonus da 300 punti, mancandolo però sul più bello: ieri, all’ennesimo tentativo, c’è riuscito. Eppure è stata una sorpresa: «Scoprirlo è stato bello - confessa con sincerità -, proprio non me l’aspettavo. Anche se già un paio d’anni fa ero stato tra i candidati». Riuscendo pure in quell’occasione, tra l’altro, ad arrivare fino in fondo all’iniziativa di Bresciaoggi: Miglio concluse infatti al nono posto, gran risultato per lui che all’epoca era 21enne. Con due anni aggiuntivi di maturazione (seppur nella scorsa annata si sia giocato a singhiozzo) si ripresenta ulteriormente motivato. In più dalla sua c’è anche la straordinaria vittoria del campionato di Promozione, che permetterà all’Ospitaletto di giocare in Eccellenza dopo oltre vent’anni. «Si è trattato di uno splendido risultato - concorda Miglio -, il campionato è stato bello e sofferto, ma alla fine siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo». Qual è il sogno che Miglio custodisce gelosamente nel cassetto? «Mi piacerebbe tornare a giocare in Serie D - spiega il mediano di Bagnolo -, è una categoria che ho già affrontato, mi piacerebbe poterla rivivere da protagonista». Miglio ha già toccato l’apice del dilettantismo nei primi anni di carriera: due stagioni in D le ha vissute a Ciliverghe, squadra con la quale ha completato la sua formazione di settore giovanile. Poi il trasferimento alla Calvina, prima di rimettersi in gioco a Ospitaletto. Con gli orange ha saputo conquistare sul campo l’Eccellenza: tenterà di salire ancora di livello, provando a ritrovare la Serie D. Prima però c’è un Pallone d’Argento in cui brillare e, possibilmente, migliorare il nono posto di due anni fa. M.Laf. © RIPRODUZIONE RISERVATA