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di Michele Laffranchi

Marrazzo, è ancora festa «Una gioia indescrivibile»

PALLONE D’ORO 20 lug 2022
Triplete per Carmine Marrazzo: il bomber dei bomber completa la sua collezione di Palloni ONLY CREWLa premiazione degli atleti di Active Sport,  una delle tantissime realtà celebrate durante la serata ONLY CREWTutte le Perle di Bresciaoggi: una serata magica per le migliori giocatrici del movimento femminile ONLY CREW Triplete per Carmine Marrazzo: il bomber dei bomber completa la sua collezione di Palloni ONLY CREWLa premiazione degli atleti di Active Sport, una delle tantissime realtà celebrate durante la serata ONLY CREWTutte le Perle di Bresciaoggi: una serata magica per le migliori giocatrici del movimento femminile ONLY CREW

L’eterna giovinezza di Carmine Marrazzo non accenna a sfiorire e, anzi, rinverdisce incalzante a ogni cambio di stagione: il Pallone d’Oro si incastona nella bacheca del bomber di Nocera Inferiore come l’ultimo pezzo del tetris. Mancava solo questo a «Carminetor», re indiscusso dei centravanti nostrani e per certi versi simbolo universale del movimento bresciano: la gemma dorata va a sommarsi ai due Palloni d’Argento (2018/19 e 2019/20) e alla Scarpa d’Oro (2019/20) già in vetrina. Aveva fatto una promessa e sappiamo essere solito mantenerle: «Ho tre figli e, fino a stasera, avevo soltanto due Palloni – così dal palco del Coco Beach, appena ricevuto il premio davanti a Filippo Guerini e Andrea Caracciolo –: ora ne ho uno ciascuno, per non fare torti a nessuno». Gol come petrolio traslucido, benzina, carburante: elemento quasi chimico, che dà la spinta cinetica a Marrazzo per proseguire sui campi a una manciata di giorni dai 40 anni. Li festeggerà martedì prossimo, il regalo di compleanno gli è stato dispensato con una settimana d’anticipo a Lonato del Garda: il Pallone d’Oro.

Parlare di regalo, a onor del vero, è semanticamente scorretto: di regalato non vi è nulla. «Carminetor» quest’anno è stato primattore in una recita straordinaria: «È la mia annata migliore – ha confessato a più riprese durante la stagione –: segnare a Castegnato vale più che a Varese e Crema. Quelle erano macchine perfette, attrezzate per spazzare via la concorrenza, qui invece i gol servono come il pane». Dal forno della sua pizzeria Area 9 – nomen omen, il calcio echeggia dappertutto – ne ha sfornati addirittura 30 durante il campionato d’Eccellenza. Conducendo l’Atletico Castegnato dalla zona play-out di gennaio al secondo posto di fine campionato, alle spalle del solo Lumezzane: una risalita dal pantano all’oasi play-off che sbalordisce. E, quando si parla di Carmine Marrazzo, non è affatto semplice stupirsi, visto quanto a lungo e quanto in alto l’asticella sia stata posta. Eppure, ogni anno pare sollevarla ulteriormente: chissà cosa combinerà la stagione prossima nel neonato Cast Brescia, che sembra destinato a divenire una corazzata. Ma questo è il momento delle lodi e, dunque, del tratteggio di un profilo inevitabilmente vincente: dai cortili variopinti di Salerno a un viola ricorrente, colore del settore giovanile alla Fiorentina e poi della seconda giovinezza con Maurizio Imperiale. Nel dicembre del 2018 la scelta che spiazzò tutti: via da Crema, in Serie D, per giocare in Prima Categoria a Rodengo. Ben presto, però, s’è capito che ancora una volta Marrazzo aveva fatto scacco matto: in due anni «Carminetor» vince Prima (2018/19) e Promozione (2019/20), quest’ultimo trionfo con l’amico Paolo Quartuccio in panchina. Quando si parla di Marrazzo gol e vittoria sembrano addirittura inesorabili: non c’è alternativa al successo per l’asso di Nocera. Se si eccettua l’anno scorso, in cui il Pallone d’Oro ha lasciato spazio allo spin-off della Next Generation, con questa sono tre le vittorie filate di Carmine: dopo le due argentate, quella dalle striature dorate.

Il segreto per rimanere al vertice? Lui ha confessato di badare ormai anche ai più piccoli dettagli e di essere divenuto meticoloso nella cura dell’alimentazione. Il cibo preferito? Rimane il gol, chiaramente, alimento primario della dieta di un cannibale. Salernitano di nascita, bresciano d’adozione: il Benaco ricorda solo vagamente il Golfo di Salerno, ma sulla spiaggia di Lonato negli occhi di Carmine Marrazzo s’intravede ancora il negativo di quel bambino che giocava a pallone nei cortili di Nocera. Eccolo, il segreto dell’eterna giovinezza.  •. © RIPRODUZIONE RISERVATA